Abbazia S. Maria di Acqualunga

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La Storia

L’Abbazia d’Acqualunga, situata nel comune di Frascarolo nella parte ovest della Lomellina al confine con il Piemonte alessandrino in un territorio legato alla presenza del fiume Po, prende il nome da un vecchio canale del Po appunto denominato Acqua Lunga. Il comune di Frascarolo è documentato fin nell’alto Medioevo, ma un insediamento era già probabilmente esistente in epoca romana, come comprovano i numerosi ritrovamenti archeologici. I primi documenti che parlano di Frascarolo sono anteriori al mille, quando il borgo come del resto buona parte della Lomellina, erano compresi nel comitato di Lomello.

 

Cenni Storici

L’Abbazia di S. Maria di Acqualunga, fu fondata nel 1180 da Ascherio, abate del monastero cistercense di Santa Maria e San Giovanni di Rivalta Scrivia. In questa zona, compresa tra Frascarolo e Suardi, l’Abate iniziò a bonificare i terreni paludosi, dato che anticamente queste terre erano attraversate dal fiume Sesia e il corso del Po era situato più a nord rispetto a oggi. L’Abate Ascherio, con altri monaci iniziò ad innalzare una chiesa e un piccolo monastero, dedicando la chiesa alla Vergine Maria con l’appellativo di “Aqua Longa”, a motivo dei numerosi corsi d’acqua che scorrevano nelle vicinanze. Nel testamento dell’abate, datato 23 dicembre 1185, indicava come proprietario dei suddetti beni posti in Acqualunga, l’Abate di Rivalta Scrivia. E’ da ritenersi che sino agli inizi del XIII secolo Acqualunga fosse stata soggetta a Rivalta Scrivia, anche perché vari storici dell’ordine cistercense indicano come data di fondazione dell’abbazia, il 24 febbraio 1204, anche se questa data è da attribuirsi presumibilmente piuttosto alla sua erezione in ente abbaziale autonomo.

Secondo le ricerche di Lelia Fraccaro De Longhi in l’Architettura delle chiese cistercensi italiane la fondazione cistercense di questa abbazia in Diocesi di Pavia è indubbia, però non altrettanto certo ne è l’anno. Il Manrique la mise all’anno 1203, lo Chevalier al 14 febbraio 1204. Lo stesso Lubin non diede una data precisa e riportò le due date del De Visch del 1203 e del 1240 e quella dello Jongelinus del 1240. Lo Janauschek riportò anch’egli le varie fonti che danno le date 1202, 1203 e 1240 e nella tavola generale mise la data 24.11.1204. L’Ughelli nominò l’abbazia come appartenente alla Diocesi di Vigevano, ma non diede nessuna data di fondazione. Il Rusca portò stranamente la data al 1154. Secondo lo Janauschek, l’Abbazia di Acqualunga sarebbe una filiazione di Rivalta Scrivia.

 

Penso che la data del 1240 sia da scartare, perché l’abbazia è nominata, come dice lo Janauschek, negli Statuti dei capitoli Generali XXXI e XXXIV del 1219 e 1225. Il Moriondus riportò una Carta del 1211 nella quale è citato un “fratri abbati Monasterii de Aqualonga Cistercensis Ordinis”. Il 6 Aprile del 1277 l’Imperatore Federico II concesse un privilegio all’abbazia, confermato il 10 gennaio 1311 dall’Imperatore Enrico. Il Robolini riferì di un documento del 22 marzo 1237 dove è nominato un abbate del “Monasterii de Aqualonga Cistercensis Ordinis”. Il monastero è ricordato nello Statuto VI del Capitolo Generale del 1259 per una disposizione di un Abbate. Cornelius Flaminius, parlando di un trasferimento di un abbate avvenuto il 13 ottobre 1383, ricordò il nostro monastero come cistercense. L’abbazia è citata dal Cottineau e ricordata dal Martène. Nel ‘400 fu data in commenda e nel 1530 Galeazzo Petra, già commendatario di Acqualunga, divenuto primo vescovo di Vigevano, unì questa abbazia alla Chiesa vigevanese con una Bolla di Papa Clemente VII1.

Fra i vari momenti importanti per la storia dell’Abbazia ricordiamo che il 6 aprile 1227 l’Imperatore Federico II di Svevia concesse ad Acqualunga l’esenzione da ogni imposta e tale privilegio fu riconfermato il 10 gennaio 1311, quasi un secolo dopo, da un altro imperatore, Enrico VII del Lussemburgo. Con l’istituto della “commenda” anche Acqualunga si avviò a un lento ma inesorabile declino, per quanto riguarda l’aspetto spirituale cistercense. Un’importanza notevole nelle vicende di Acqualunga fu il nobile pavese monsignor Galeazzo Pietra che nell’anno 1503, fu investito dal Papa Pio III quale abate dell’abbazia di Acqualunga e nell’anno 1530 divenne il primo Vescovo della nuova Diocesi di Vigevano. Il Papa, a seguito della richiesta dello stesso Pietra, concesse il permesso di unire il titolo di abate di Acqualunga a quello di Vescovo di Vigevano e di unire i beni del monastero alla mensa vescovile.

Padre Francesco Pianzola in un articolo apparso nel 1941 sul giornale “L’Araldo Lomellino” scrive: La sua origine rimonta alla santità e alla generosità di un monaco benedettino. Si chiamava Ascherio ed era oriundo da Castelnuovo Scrivia. Pare fosse entrato a fare vita monastica tra i benedettini del monastero di S. Gustina da Sezzè, ove fu nominato priore nel 1153. Per desiderio di maggior perfezione si portò a Rivalta Scrivia, dove fondò con le sue ricchezze la chiesa di S. Maria e di San Giovanni e una nuova famiglia monastica. Due anni dopo il 6 luglio 1155 fu eletto Abate della sua comunità, ed egli per dare maggior vigoria alla nuova fondazione, la aggregò all’Ordine dei Cistercensi del celebre cenobio di Lucedio, presso Trino Vercellese circa il 1180. Allora fu ispirato di lasciare Rivalta e di ritirarsi al di qua del Po in una località deserta, tra S. Martino La Mandria, Borgofranco, Zebedo e Frascarolo. Era una regione già conosciuta dall’attività di altri monaci della regola di S. Benedetto. Qui pose stanza tra gli zerbidi e con ingente patrimonio chiamando altri monaci pose mano ad innalzare una chiesa ed un monastero.
In omaggio alla prima Abazia di Rivalta, chiamò anche la nuova S. Maria, e secondo l’uso cistercense dal largo corso delle acque de Po e del Sesia la denominò Acqualunga. Intorno al monastero si estendeva un largo giro di terreni zerbidi o paludosi, ed egli animò i suoi a dissodarli, appianarli e ridarli a buona coltura. “Il Padre Pianzola prosegue poi nel suo articolo” L’Abate Ascherio moriva poi a Rivalta Srivia in concetto di santo o alla fine del 1185 o al principio del 1186. Gli storici dell’Ordine Cistercense segnano l’inizio di questa abbazia di S. Maria di Acqualunga sotto la data del 24 febbraio 1204. Come abbiamo visto,  dev’ essere anticipata di oltre un ventennio, a meno, che la data dovesse segnare il principio della casa abbaziale.